Stanislaw M. Ulam
Avventure di un matematico
Nelle memorie di Stanislaw M. Ulam, una delle più notevoli menti scientifiche del ventesimo secolo, la matematica, inserendosi nei diversi momenti della sua giornata, si fa «discorso» e motivo conduttore di tutto il racconto.
Introduzione di
Antonio Restivo
Postfazione di
Françoise Ulam
Traduzione e note di Tecla R. Sportelli
Lingua originale: inglese
Titolo originale: Adventures of a Mathematician
«Per chi scrive biografie - o autobiografie - scientifiche un problema che spesso si pone è quello di trovare un equilibrio tra la narrazione delle vicende strettamente scientifiche e di quelle attinenti alla vita cosiddetta ordinaria. Talvolta le due vite di uno scienziato - quella professionale e quella privata - scorrono separatamente, quasi senza comunicare; altre volte invece è una delle due ad affermarsi fino a soffocare l'altra. Nel caso di Ulam il problema quasi, non si pone, poiché le sue due vite si intrecciano così intimamente che risulta impossibile districarle. Per lui la matematica non è una mania solitaria da coltivare in luoghi separati, ma qualcosa che si inserisce naturalmente nei diversi momenti della sua giornata. E così nelle Avventure la matematica esce dal chiuso delle aule universitarie e delle biblioteche, e possiamo incontrarla lungo le strade di Lwów, nei caffè all'aperto, per i corridoi dei laboratori di Los Alamos, nelle escursioni in macchina col grande von Neumann. In più, in questo libro, la matematica abbandona la tradizionale forma di scrittura per diventare 'discorso'. Motivo conduttore di tutto il racconto sono infatti le appassionate, instancabili discussioni matematiche, affrontate nelle situazioni e con i personaggi più diversi. Discussioni in cui gli argomenti matematici si alternano a questioni di carattere filosofico, storico o letterario, il tutto condito con divagazioni più leggere a base di aneddoti e persino pettegolezzi». (Dall'Introduzione di Antonio Restivo)
Stanislaw M. Ulam, nato in Polonia nel 1909, fu uno degli esponenti di maggior rilievo della scuola matematica polacca. Nella seconda metà degli anni Trenta emigrò negli Stati Uniti, dove visse e lavorò fino alla morte, avvenuta nel 1984, ricevendo importanti riconoscimenti accademici e scientifici. Durante la seconda guerra mondiale prese parte al progetto di costruzione della bomba atomica. Rimase poi, per oltre quarant'anni, collaboratore scientifico dei laboratori di Los Alamos. È autore di più di 150 pubblicazioni, tra articoli, saggi e libri scientifici. I suoi contributi, che spaziano dalla matematica pura alla fisica nucleare, hanno esercitato una profonda influenza sullo sviluppo della matematica e sui suoi rapporti con altri settori della scienza e della tecnologia.