
Pagine brillanti, notazioni curiose e aneddoti, descrizioni minuziose: una antologia di viaggiatori francesi a Milano. Dal 1580 al 1970, quattro secoli di stupore e ammirazione davanti a monumenti, storia, uomini e donne del capoluogo lombardo.
«Quando sono coi milanesi, e parlo milanese, mi scordo che gli uomini sono malvagi», diceva Stendhal. È divertente aprire, come fa questa antologia, le pagine che i grandi scrittori francesi, abituati al grand tour per le città gioiello d’Italia, dedicarono alla discreta Milano. Non solo per la curiosità di scoprire commenti finalmente liberi dal dovuto ossequio alla bellezza, e rivolti più alla vita quotidiana: il passeggio per strada, il fascino delle donne, i lavori delle botteghe. Ma anche perché il viaggiatore colto, a Milano, sembrava preferire le prospettive più lontane dai sentieri battuti, restituendo immagini inattese al lettore d’oggi. Il volume presenta prose di: Montaigne, Misson, Montesquieu, Chateaubriand, Stendhal, Pasquin, Gautier, fratelli Goncourt, Taine, Giono, Green, scelti da Eleonora Carantini.