Antonino Buttitta
Dei segni e dei miti
Un'analisi sulla cultura intesa come insieme di sistemi semiotici che studi i fenomeni non solo dal punto di vista del significato, ma anche da quello del loro senso.
La cultura è qualcosa di meno e qualcosa di più di quanto compreso nella ben nota, e sostanzialmente condivisa, definizione di Edward Burnett Tylor: «La cultura, o civiltà, intesa nel suo ampio senso etnografico, è quell'insieme complesso che include la conoscenza, le credenze, l'arte, la morale, il diritto, il costume e qualsiasi altra capacità e abitudine acquisita dall'uomo come membro di una società». È qualcosa di meno perché se assunta in chiave metodologica esclude dallo studio dei fatti culturali i loro aspetti non semiotici, in realtà inesistenti in quanto culturali. È qualcosa di più perché non solo individua nel significare il tratto distintivo della cultura, ma in questo fa consistere la realtà stessa dell'uomo. Il compito di una antropologia che studi la cultura come insieme di sistemi semiotici è quello di non fermarsi all'analisi interna dei fenomeni considerati col fine di coglierne il significato. Se esclusivamente in questa direzione dovessero orientarsi i suoi sforzi, avremmo una delle tante asettiche discipline accademiche. L'unica via per uscire dalle secche mortali del formalismo, è quella di considerare unitamente ai problemi del significato dei fenomeni studiati anche quelli del loro senso. Per senso di un fenomeno culturale è da intendere il particolare significato che esso assume in relazione al contesto di fruizione, la concreta funzione, al di là del significato interno che talora può essere addirittura opposto, da esso assolta nell'universo culturale e sociale degli individui che ne sono produttori e consumatori.
Antonino Buttitta (1933) insegna Antropologia culturale e Antropologia storica nell'Università di Palermo. Tra le sue opere: Cultura figurativa popolare in Sicilia (1961), Ideologia e folklore (1971), La pittura su vetro in Sicilia (1972 e 1991), Pasqua in Sicilia (1978), Semiotica e antropologia (pubblicato da questa casa editrice nel 1979), Il Natale (1985), L'effimero sfavillio. Itinerari antropologici (1995). È direttore della rivista «Nuove Effemeridi».