Ivàn Turghèniev
Lo spadaccino
Un esemplare ritratto di un micidiale imbecille, ma insieme un racconto polisemantico e sottilmente ambiguo.
Traduzione di Maria Karklina
Lingua originale: russo
Scritto tra il 1846 e il 1847, questo racconto di Turghèniev si può considerare il più evidente esempio dell'affermazione di Ortega che la consistenza di un'opera letteraria o artistica è nella somma dei punti di vista di coloro che ne hanno fruito e che ne fruiscono. Lo spadaccino è infatti, al tempo stesso, il racconto scritto da Turghèniev più di centotrenta anni fa e quale i suoi contemporanei lo lessero - il ritratto di un micidiale imbecille - ma è anche il racconto che noi leggiamo: torbido, pieno di sottintesi e di ambiguità, di indecifrate e decifrabilissime passioni e vocazioni, di indecifrati e decifrabilissimi istinti.
Di Ivàn Turghèniev (1818-1883), poeta, drammaturgo e narratore russo (Memorie di un cacciatore, tra i suoi titoli) questa casa editrice ha pubblicato, Lo spadaccino (1980).