Alicia Giménez-Bartlett
Vita sentimentale di un camionista
«Uno straordinario romanzo sulla solitudine, di uomini e di donne» (Pier Mario Fasanotti, Panorama).
Traduzione di Maria Nicola
Lingua originale: spagnolo
Titolo originale: Vida sentimental de un camionero
«La gente non si muove mai, rimane sempre allo stesso posto, appiccicata a quel che vede dalle finestre di casa, tante volte il muro del vicino, un palo della luce. Lui non ce la faceva. Come camionista lavorava di più, ma ogni giorno vedeva una città diversa. Poteva godersi il piacere di correre sul camion mentre gli altri dormivano nei loro buchi, piantati lì come alberi in fila». Il ritratto di un uomo ossessionato dal cambiamento, che non riesce a concepire la vita se non come un passare continuo e ricorrente, un fuggire e un tornare, accanto a corpi immobili: corpi di case, di città, di alberi. O corpi di donne: fisicamente immobili, se sono le compagne a pagamento occasionali pescate in un motel; psicologicamente immobili, se sono la moglie e l'amante fissa, che diventano insopportabili non appena manifestano un moto autonomo del sentimento. Ma tutto invece si muove intorno a lui, tutti i corpi resistono al suo dominio. Quest'uomo incontra se stesso in un'altra donna: «ho l'impressione che è lei che si sta scopando me». Ed è la catastrofe del suo piccolo cosmo esistenziale. Ciò che colpisce di Alicia Giménez-Bartlett è l'estro puro di scrittore, che riesce a piegare a servizio completo della propria immaginazione la penna, il sentimento, ogni personale inclinazione, identificandosi in modo mimetico nella personalità di un protagonista diverso. Quando è il detective duale dei suoi polizieschi (della serie fortunata di Petra Delicado e Fermín Garzón); quando è la domestica di Virginia Woolf (nello splendido falso diario di Una stanza tutta per gli altri, l'altra sua fiction non poliziesca finora pubblicata in Italia); così in questo romanzo in cui il protagonista è un maschio egocentrico e dongiovanni atteso da una frenetica solitudine. Pubblicato nel 1993 per una collana di impostazione femminista, non contiene in sé in effetti alcun intento esplicito di rivendicazione e di edificazione, né di speranza. Esprime al contrario lo scetticismo di fronte al groviglio casuale e incomprensibile, al fondo deludente, dei rapporti sentimentali. Uno scetticismo che può forse considerarsi il soggetto raccontato sempre nei diversi generi della sua variegata e mobile narrativa.
Alicia Giménez-Bartlett (Almansa, 1951) è la creatrice dei polizieschi con Petra Delicado. I romanzi della serie sono stati tutti pubblicati nella collana «La memoria» e poi riuniti nella collana «Galleria». Ha anche scritto numerose opere di narrativa non di genere, tra cui: Una stanza tutta per gli altri (2003, 2009, Premio Ostia Mare Roma 2004), Vita sentimentale di un camionista (2004, 2010), Segreta Penelope (2006), Giorni d’amore e inganno (2008, 2011) e Dove nessuno di troverà (2011). Nel 2006 ha vinto il Premio Piemonte Grinzane Noir e il Premio La Baccante nato nell’ambito del Women’s Fiction Festival di Matera. Nel 2008 il Raymond Chandler Award del Courmayeur Noir in Festival.