 |
|
 |
Maria Attanasio
Il falsario di Caltagirone
La storia di Paolo Ciulla, da pittore ricco di talento a falsificatore di banconote: una vita difficile, sofferta e avventurosa in giro per l'Italia, poi Parigi e Buenos Aires e infine l'amaro ritorno, senza futuro e senza più amici, nella sua Caltagirone.
Superpremio Vittorini 2007
224 pagine 10.00 Euro ISBN 88-389-2184-9
|
|
|
«Una pioggia di benefiche e anonime banconote da 500 lire entrò tra la primavera del 1920 e lautunno del 1922 nelle case di molti bisognosi di Catania e della provincia, ma molte di più si posarono su tram carrozze treni e piroscafi, percorrendo il vecchio e nuovo mondo. Nessuno ebbe mai il sospetto che fossero false». Difatti, dissero a cose fatte gli esperti della Banca dItalia, ogni banconota era un capolavoro darte, più bella di quelle uscite dalla zecca. E forse era proprio la bellezza lo scopo dello straordinario personaggio che finì la sua carriera artistica come falsario, la bellezza e il beau geste benefico e rivoltoso, pari a un Robin Hood di unepoca bancaria, di dare a tanti anonimi poveri facendo insieme un dispetto al mondo ordinato e carogna. Cè un mistero umano dietro Paolo Ciulla, l«uomo dalle mani doro», come infine lo acclamarono le folle al processo che lo condannò: come mai, questo pittore ricco di talento, questo giramondo sempre curioso delle più nuove esperienze artistiche ed esistenziali, finì falsificatore internazionale di banconote? La risposta cercata in questo libro, che intende strappare alloblio un eroe inattuale a metà tra un personaggio degli Anni perduti di Vitaliano Brancati e un avventuriero settecentesco incalzato dalla malinconia, inseguendolo (in base ai documenti, e colmandone lacune con le risorse del verosimile letterario) in tutte le tappe della sua corsa terrena (i Fasci siciliani, il socialismo, la Montmartre di Picasso e Modigliani, Buenos Aires in una sorta di fuga alla Dino Campana, i generosi amori omosessuali), è quella di un candido oppositore del mondo che vuole rivalsa. Contro i tempi, senza dubbio. Ma anche contro quellavventuroso nemico di se stesso che fu leccellente pittore, il capopopolo, il pioniere della fotografia, il protagonista delle avanguardie, sempre pronto a buttare tutto alle ortiche ogni qual volta il riconoscimento si avvicinava, per un atto damore, per un prodigo entusiasmo. Mai compreso, Paolo Ciulla, nato a Caltagirone nel 1867, morto nel 1931 nellAlbergo dei Poveri Invalidi, passando per la rivoluzione, larte, il manicomio e la galera.
Maria Attanasio (Caltagirone, 1943) collabora a riviste e giornali. Ha scritto poesie (Interni, 1979; Nero barocco nero, 1985; Eros e mente, 1996; Amnesia del movimento delle nuvole, 2003) e saggi. Con questa casa editrice ha pubblicato Correva lanno 1698 e nella città avvenne il fatto memorabile (1994), Piccole cronache di un secolo (1997, con Domenico Amoroso) e Di Concetta e le sue donne (1999).
Altri titoli in catalogo.
Di Concetta e le sue donne
Correva l'anno 1698 e nella città avvenne il fatto memorabile
Piccole cronache di un secolo
Correva l'anno 1698 e nella città avvenne il fatto memorabile
|