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«Ho scritto questo libro per me stesso, e neppure di questo sono troppo sicuro. Per molto tempo sono state solo pagine sparse che rileggevo e forse correggevo convinto di non avere tempo. Ma tempo per cosa? Ero incapace di spiegarlo con precisione. Ho scritto questo libro per i fantasmi, che sono gli unici ad avere tempo perché sono fuori dal tempo». Anversa è il primo romanzo scritto da Bolaño («Naturalmente, non ho mai portato questo romanzo a una casa editrice») ed è anche lultimo pubblicato in vita. Linizio e la fine, a distanza di ventanni, di una storia di scrittore indipendente dalla cosiddetta letteratura ufficiale, diventato un riconosciuto innovatore, un autore di riferimento e un maestro, grazie alla chiarezza e la tristezza di un modo di scrivere il cui rischio principale è quello si usare la letteratura per cercare di ripetere unesperienza del mondo, di fermare i vissuti propri e quindi, appunto perché irripetibili e mai del tutto decifrabili, aperti alla libertà di tutti di ammaliarsene e riviverli. E Anversa chiude, infatti, con una frase che è un impegno programmatico: «Come quei versi di Leopardi che Daniel Biga recitava su un ponte nordico per armarsi di coraggio, così sia la mia scrittura». Nello scheletro del romanzo, lintreccio è un poliziesco: vi è un protagonista, da poco in Spagna, che lavora sulla Costa Brava, prima in un maneggio e poi in un camping dove ha luogo un delitto; e un ispettore di polizia e una ragazza con cui il poliziotto ha rapporti sessuali in cui giocano il ricatto e la perversione. Ma tutto è frantumato, ridotto in fotogrammi e visioni, incroci con altre trame e ricordi, con nuovi personaggi, su un piano visibilmente autobiografico. E tutti i temi che torneranno nei successivi romanzi di Bolaño, e soprattutto il suo maggiore, I detective selvaggi, sono presenti: lanarchia, il girovagare per ricerche incongrue, il destino dei poeti, la tendenza figlia delle amate avanguardie e del surrealismo al bizzarro e al deforme quotidiano di corpi e situazioni.
Roberto Bolaño è morto nel 2003 (era nato nel 1953), nel pieno di una vita d'artista complicata dalle vicissitudini dell'esistenza, e di una creazione incessante, interpretata anche come stimolo e provocazione, alla maniera di quell'avanguardia Dada o situazionista che amava tanto. Questa casa editrice ha pubblicato: La letteratura nazista in America (1998), Stella distante (1999), Chiamate telefoniche (2000), I detective selvaggi (2003, 2009), Notturno cileno (2003), Puttane assassine (2004), La pista di ghiaccio (2004), Un romanzetto canaglia (2005), Monsieur Pain (2005). Il gaucho insostenibile (2006) e Consigli di un discepolo di Jim Morrison a un fanatico di Joyce (con A. G. Porta, 2007). Notturno cileno è stato inserito nella lista dei dieci migliori libri del 2003 dal «Los Angeles Times Book Review» e scelto da Susan Sontag come il libro dell'anno per Times Literary Supplement.
Altri titoli in catalogo.
La letteratura nazista in America
Stella distante
Chiamate telefoniche
Notturno cileno
Puttane assassine
La pista di ghiaccio
Un romanzetto canaglia
Monsieur Pain
I detective selvaggi
Il gaucho insostenibile
Consigli di un discepolo di Jim Morrison a un fanatico di Joyce
I detective selvaggi
Stella distante
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