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«A un quarto circa del percorso, Alfredo forò per la terza volta. E io decisi di abbandonarlo al suo destino, visto che la mia bicicletta procedeva imperterrita, salda, forte, non subiva forature, la catena rimaneva sempre ben ferma al suo posto, i raggi nelle cadute non si rompevano, il manubrio non si piegava di un millimetro, una vera meraviglia. Ripresi, da solo, il mio viaggio. E ogni tanto le parlavo, alla bicicletta, carezzandole la canna come se fosse la criniera di un cavallo». Andrea Camilleri
Prima e più dellautomobile, la bicicletta è stato il mezzo di trasporto per eccellenza della società di massa. Meccanica sofisticata e leggera, disponibile a tutti, il suo essere simbolo molto umano di modernità e di futuro affascinò subito gli spiriti liberi e industriosi. E storia di uno spirito libero e industrioso è questo libro: di un uomo che voleva soprattutto andare in bicicletta e cominciò a costruirne raggiungendo lapice della perfezione. Consegnando un nome ardimentoso, la marca «Montante», alla storia delle due ruote e al loro mito. Calò Montante, classe 1908, scomparso ultranovantenne nel 2000, una vita fantasiosa e in movimento dedicata alla meccanica. Dietro la cui avventura trascorrono le prime gesta dello sport popolare, il Giro dItalia, la rosa «Gazzetta dello Sport», il brivido del vento e della velocità, la prima mitologia dellon the road. La biografia di un protagonista audace e innovatore dellindustria moderna. La cui parabola esemplare si svolge, per il carattere fantastico e ossimorico che spesso e volentieri la storia rinserra, nel luogo più antimoderno forse dellItalia novecentesca: in Sicilia, a Serradifalco, arida terra di zolfare.
Gaetano Savatteri (Milano, 1964), giornalista cresciuto in Sicilia, vive e lavora a Roma. Con questa casa editrice ha pubblicato: La congiura dei loquaci (2000), La ferita di Vishinskij (2003), Gli uomini che non si voltano (2006) e Uno per tutti (2008). È autore del saggio I siciliani (2005).
Altri titoli in catalogo.
La ferita di Vishinskij
La congiura dei loquaci
Gli uomini che non si voltano
Uno per tutti
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