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Piero Calamandrei individuava nella mobilità sociale il principale compito della scuola. Lopportunità aperta a tutti, indipendentemente dalla nascita, di entrare a far parte della classe dirigente, come garanzia di una giustizia sociale, ma anche come necessità di un rinnovamento più efficace dei gruppi dirigenti. Per questo, per lui, la scuola era «un organo costituzionale» della democrazia e considerava come la più iniqua e dannosa delle disuguaglianze il privilegio nellistruzione. Privilegio rafforzato, quando la scuola pubblica è resa povera e indebolita al confronto di una privata ricca e protetta. Ancor peggio quando questa, col finanziamento statale allistruzione privata, diventa scorciatoia verso una scuola di partito, o di setta, o di chiesa. Sono argomentazioni di una stupefacente attualità, oggi resa ancor più bruciante per il fatto che il sistema dellistruzione in Italia sembra periodicamente riavvolgersi intorno agli stessi problemi irrisolti. E il non averli mai definitivamente risolti fa, di questi appassionati e lucidi interventi sulla Scuola lontani mezzo secolo, scritti con leleganza letteraria e la sapienza di uno dei padri più nobili della Costituzione, anche una specie di lente per rileggere la storia dItalia. Un memorandum. «Lanalisi di Calamandrei – scrive Tullio De Mauro nellIntroduzione – si impone oggi come ieri. Passa attraverso la capacità di promuovere una istruzione che rialzi in tutta la società i livelli di cultura, la possibilità di realizzare una compiuta democrazia che dia a tutte e tutti una effettiva pari dignità».
Piero Calamandrei (Firenze 1889-1956) giurista insigne e uomo politico antifascista e dellItalia repubblicana, fu anche poeta, pittore e scrittore. Fondò il primo foglio clandestino antifascista «Non mollare!» e nel dopoguerra la rivista politico-letteraria «Il Ponte». Tra i fondatori del Partito dAzione, pronunciò alcuni dei più memorabili interventi parlamentari nel corso del dibattito per la Costituzione. Tra le sue opere letterarie: Colloqui con Franco (1923), Elogio dei giudici scritto da un avvocato (1935), Inventario della casa di campagna (1945), Uomini e città della resistenza (1955). Questa casa editrice ha pubblicato La burla di Primavera con altre fiabe e prose sparse (1987), In difesa dellonestà e della libertà della scuola (1994) e Ada con gli occhi stellanti (2005).
Altri titoli in catalogo.
La burla di Primavera con altre fiabe, e prose sparse
Ada con gli occhi stellanti
In difesa dell'onestà e della libertà della scuola
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