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Martin Beck – il commissario della polizia di Stoccolma, della serie, creata dalla coppia Sjöwall-Wahlöö, che gli storici del giallo pongono allorigine dellattuale poliziesco di genere procedurale – è chiamato a indagare sulla scomparsa di un uomo. Alf Matsson è sparito senza lasciare tracce. È, o era, un giornalista di successo: brutto personaggio, alcolista e attaccabrighe, nessuno rimpiangerebbe la sua presenza o si meraviglierebbe che stesse smaltendo la sbornia in qualche tana. Ma il direttore del giornale dove lavora minaccia un caso internazionale perché lultima volta è stato localizzato a Budapest, oltrecortina, ed è lì che Matsson sembra essere svanito. Perciò Beck è convocato in via riservata proprio mentre è in procinto di partire per le vacanze estive, per raggiungere moglie e figli. Il commissario, che rifiuta per metodo ogni ipotesi preconcetta e ogni partito preso, segue due piste diverse e successive, serpeggianti dentro il sottomondo frequentato dal giornalista (un gruppo di colleghi compagni di bevute e fracassoni, e un terzetto equivoco di trafficanti), prima a Budapest e poi di ritorno in Svezia. Si lascia prendere dalla solita routine del suo metodico lavoro di squadra, con un poliziotto ungherese, Vilmos Szluka, con cui scatta una silenziosa simpatia, e con il collega e amico fraterno Kollberg, intelligente ipercritico e lamentoso. Alla fine è la cura dei dettagli, il passare e ripassare i particolari, a farlo inciampare nellindizio che smentisce tutti gli altri e guida a una soluzione, sul caso delluomo in fumo, come sempre, tuttaltro che romantica o clamorosa. In questo paziente procedere, attraverso piccole rivelazioni che si allineano in fila regolare fino alla rivelazione finale, i due autori lo seguono passo passo, nel loro stile che ha fatto scuola, costituito da unattenzione politicamente orientata per la vita sociale dei criminali e da una curiosità archivistica per le biografie personali dei poliziotti. Uno stile che i lettori che già conoscono la serie di Beck sanno diretto da due scopi narrativi: rappresentare in modo molto realistico come si svolge unindagine di polizia, e scavare nelle vere cause sociali di quella particolare forma di infelicità che si chiama delitto.
Maj Sjöwall (1935) e Per Wahlöö (1926-1975), moglie e marito, hanno scritto la serie dei dieci romanzi di Martin Beck: tradotta in una trentina di lingue e soggetto di film e telefilm. Una collaborazione con un fine anche politico: la denuncia della società neocapitalistica svedese. Questa casa editrice, che ha già pubblicato: Roseanna (2005), Un assassino di troppo (2005), Luomo al balcone (2006), Il poliziotto che ride (2007), Lautopompa fantasma (2008) e Omicidio al Savoy (2008), riproporrà tutta la serie.
Altri titoli in catalogo.
Roseanna
Un assassino di troppo
L'uomo al balcone
Il poliziotto che ride
L'autopompa fantasma
Omicidio al Savoy
I primi casi di Martin Beck
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