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Jacques Bonnet
I fantasmi delle biblioteche
«Manuale di sistemazione, esercizio di gratitudine verso i lettori, romanzo d'avventure, autobiografia, questo racconto borgesiano è una promessa di felicità». Le Nouvel Observateur
Traduzione di Roberta Ferrara
Ascolta la presentazione di Gianfranco Franchi a Fahrenheit
156 pagine 12.00 Euro ISBN 88-389-2438-4
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Jacques Bonnet, scrittore ed editore, rievoca la genesi lontana di questa variazione sul tema dellincantesimo dei libri su certi individui. Fu un incontro con Giuseppe Pontiggia. Entrambi condividevano «la stessa felicità e maledizione che ci era toccata in sorte»: unenorme biblioteca con molte migliaia di volumi, non da bibliofili o da collezionisti, ma una normale biblioteca generalista, in cui ammucchiare libri letti o da leggere o solo da annusare. Conversando tra loro, era venuta lidea di fondare unassociazione per i proprietari di biblioteche oltre le ventimila opere, una specie di mutuo soccorso e consiglio. Naturalmente non se ne era fatto niente. Ma col tempo lesame divertito dei problemi, di chi di non può fare a meno di comprare ogni libro che contiene anche una sola promessa, è germinato nei capitoli di questo che si presenta come un trattatello sullarte di convivere con troppe librerie (ma mai sopra la spalliera del letto: per non imitare la fine leggendaria di un grande compositore parigino). Che è ben di più che un trattatello su un piccolo tema curioso. È una piacevolissima danza tra gli scaffali di una sterminata libreria a parlare di tutti i rebus di spazio (come quel personaggio che, non avendo più stanze per contenere i libri, li usò per costruire la casa che poi distrusse per ritrovare un singolo volume) o di tempo (le più diverse e capricciose catalogazioni: come quella di Warburg così precisa di affinità tra i testi che se ne perse il senso, morto lautore), discutendo le più fantasiose e bizzarre soluzioni, i ricordi, gli aneddoti, gli incidenti e gli enigmi: rievocando le vie della passione per la lettura di quei tanti personaggi memorabili (di uno Sciascia, per esempio, che nel suo appartamento siciliano conservava il Journal dei Goncourt ignorato dallautore stesso) convinti, o illusi, che un lettore intelligente trova almeno una cosa degna in ogni libro. Una danza con i fantasmi delle biblioteche, cioè con quelle strane presenze (primi i sostituiti, detti «fantasmi» appunto, inseriti negli spazi di un libro prestato, e perduto) che occupano la mente dei proprietari e a volte fanno sembrare, allimperfetta memoria, una grande biblioteca dotarsi con il tempo di vita propria.
Jacques Bonnet, editore, traduttore e scrittore, ha pubblicato tra laltro una monografia su Lorenzo Lotto (1996) e il romanzo La questione del metodo (2003).
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