Un vertiginoso saggio di poco più di cento pagine Pierre Bergounioux traccia una originale biografia di Cartesio che incrocia in più punti la finzione e oltrepassa il tempo di una vita per includere un’altra storia, quella dell’Europa.
«Desideroso di mettersi alla prova, Cartesio si dirige verso le Province Unite. Ci piacerebbe che avesse annotato, come aveva fatto Montaigne in occasione del suo viaggio in Italia, le impressioni raccolte lungo il tragitto. L’Europa non è mai stata così variegata come in quest’epoca in cui gli stati-nazione, recentemente costituiti, si scontrano senza compenetrarsi, in cui è possibile osservare, quasi allo stato puro, costumi che le influenze reciproche, gli scambi, la pace non hanno appianato, uniformato. Ma è ancora troppo presto perché ci si renda conto di queste sfumature e di quanto pesino. Oppure, al contrario, è questo il tratto distintivo della storia dell’Occidente, la sua coloritura razionale che oscura i particolarismi, uniforma i costumi».
Più che una biografia intellettuale, una sorta di psicobiografia di Cartesio, alla ricerca delle motivazioni interiori di una personalità dai molti risvolti e di un’opera filosofica vista come contrassegnata da un impianto fortemente narrativo, quasi di diario. Pierre Bergounioux mette in trasparenza gli scritti del filosofo, alla luce dell’inesausto viaggiare fino allo strano approdo nell’Olanda periferica di allora; alla luce di eventi personali; alla luce delle fratture culturali del tempo, quali prima di tutto le visioni di Cervantes e Shakespeare, entrambi assillati come il francese dal tema del Dubbio, dell’Illusione, del Soggetto; alla luce di un emergente e singolare stile di vita. Una «disposizione interiore» spicca in tutto nella vita dello scopritore del Cogito: la tenacia a «recidere i legami col mondo», la strategia esistenziale di aggirare «l’ingerenza del corpo».
15 Settembre 2026
Il divano n. 352
136 pagine
EAN 9788838950483
In libreria dal: 15 Settembre 2026Pierre Bergounioux (1949) ha studiato all’École normale supérieure e all’École des hautes études en sciences sociales dove ha scritto una tesi su Flaubert sotto la supervisione di Roland Barthes. Appassionato di entomologia, scultore e autore di una vasta opera, ha insegnato all’École nationale supérieure des Beaux-Arts. Ha ricevuto numerosi premi, tra cui il Premio Roger Caillois e il Grand Prix de Littérature de la Société des Gens de Lettres.