Da uno dei più accreditati storici del Medioevo, nonché il più importante esperto di francescanesimo in Europa, una ricostruzione della vita di Francesco e dei suoi seguaci che supera e rinnova le letture polverose degli ultimi anni e che restituisce con un racconto appassionante e rigoroso l’influenza dell’uomo e del suo movimento dissidente.
«È un libro bello e importante».
Alessandro Barbero
All’inizio erano solo un gruppo di straccioni, perlopiù giovanissimi, tutti in rottura con le loro famiglie. Occupavano le chiese abbandonate della piana di Assisi, alloggiavano dentro capanne di paglia, nei boschi o nelle grotte sui monti intorno. Di villaggio in villaggio, annunciavano la pace, l’amore, il perdono. Alla loro guida, un uomo appena più anziano che rifiutava di essere un capo, ma che agiva come una regola vivente. Francesco d’Assisi aveva rinunciato all’eredità paterna per prendere il Vangelo alla lettera e viverlo nella sua interezza, e con questa scelta radicale aveva affascinato e riunito attorno a sé, sul modello dei cavalieri della Tavola rotonda, ragazzi e ragazze. Nasceva così, all’inizio del XIII secolo, una comunità mai vista prima portatrice di un messaggio inaudito: in un mondo dove ai cavalieri spettava il posto d’onore, i compagni incitavano alla pace e alla vulnerabilità disarmata; in una società di avidi mercanti, loro rifiutavano il denaro e ogni forma di proprietà, invitando alla condivisione e all’abolizione delle distinzioni sociali; in un secolo in cui dominava il sospetto per il diverso, Francesco e i suoi predicavano l’amore per l’altro.
In queste pagine dense e appassionate, Sylvain Piron ricostruisce la traiettoria di un uomo e di un fenomeno epocali, in una biografia «collettiva», ricostruita cioè attraverso la lente del movimento dei suoi giovanissimi seguaci che abbandonarono tutto per dedicarsi alla diffusione del messaggio del maestro. Incontriamo così personaggi a lungo messi in ombra dalla fama del santo, come Egidio, Jacopa dei Settesoli, fra Pacifico, ma anche figure più note come santa Chiara, in un racconto che attraversa la totalità delle fonti manoscritte e artistiche, e che restituisce un ritratto vivido di Francesco d’Assisi e del suo movimento dissidente rivelando episodi e dettagli inediti. «In questi tempi di guerre, di sfaceli ambientali, di consumo all’eccesso e di avidità finanziaria il suo messaggio di pace e di umiltà, di distacco dai beni materiali, di affetto per gli alberi e per gli animali e di rispetto risuona con forza ancora maggiore» e ci fa sentire la necessità, oggi, di movimenti simili al suo. Ecco perché questa non è soltanto una biografia di un uomo leggendario: è soprattutto «un invito a meditare sull’attualità della proposta francescana in un mondo disincantato».
22 Settembre 2026
La nuova diagonale n. 149
404 pagine
EAN 9788838950445
In libreria dal: 22 Settembre 2026Sylvain Piron (Parigi, 1967), specialista di francescanesimo e di movimenti spirituali dissidenti, insegna Storia medievale all’École des hautes études en sciences sociales, dove fa parte del gruppo di ricerca fondato da Jacques Le Goff. Dirige la rivista Oliviana ed è editore della casa editrice Vues de l’esprit. Tra gli altri, ha pubblicato Dialettica del mostro (Adelphi, 2019), con cui ha vinto il Grand Prix des Rendezvous de l’histoire.
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