Un’indagine antropologica scritta con il rigore dello storico e l’eleganza del narratore, un racconto appassionato del paranormale e del perturbante, sulle tracce delle grandi società spiritiche del Novecento.
«Vi sono case che sembrano voler parlare. Si animano, si affollano, accolgono presenze ambigue, sconosciute, forse indebite; affermano una certa autonomia, rispetto alle altre case, al loro quartiere, rispetto soprattutto ai loro abitanti, come se, in definitiva, rifiutassero improvvisamente di fungere da riparo disponibile e discreto che questi ultimi vorrebbero semplice-mente che tornassero ad essere. Si è diffusa l’abitudine di definire “infestate” queste case e di attribuire ai defunti il potere di animarle. La possibilità che una casa sia abitata da fantasmi o altri occupanti invisibili, di cui non si sa più se siano ospiti o invitati degli esseri umani viventi che fino ad allora si consideravano padroni del luogo, sembra antica e diffusa quanto le case stesse».
All’indomani della Seconda guerra mondiale, il giovane Donald West viene incaricato dalla Society for Psychical Research di indagare su decine di attività paranormali nelle dimore dell’Inghilterra dell’epoca. Mettendosi sulle tracce di West, Grégory Delaplace ripercorre tre casi esemplari e sviluppa una fenomenologia dei luoghi infestati che si evolve in una teoria della presenza. Muovendosi tra Deleuze e Dewey, tra Freud e Haraway, questo saggio che si legge come un’inchiesta ricostruisce storie di spettri e di infestazioni, in un racconto che rivela l’esistenza di intelligenze collettive particolari, e che si interroga sull’agire non-umano di soggetti che crediamo inanimati come i luoghi che abitiamo – l’esperienza perturbante per eccellenza.
29 Settembre 2026
Il divano n. 353
560 pagine
EAN 9788838950469
In libreria dal: 29 Settembre 2026Grégory Delaplace è docente all’École Pratique des Hautes Études e direttore della rivista di antropologia L’Homme. Oltre a Le intelligenze particolari ha pubblicato anche La voix des fantômes (Seuil).