L’attesissimo seguito delle rocambolesche avventure di Walter Galati, anonimo impiegato inps e killer professionista sotto copertura. Una parodia dell’hard-boiled, un Fargo all’italiana, un feuilleton contemporaneo dove ogni gesto, ogni evento, ogni personaggio non è quello che sembra.
Walter Galati, killer dai molti alias ormai in disarmo, che per anni ha condotto una doppia vita di impiegato INPS appartato a Treviso con moglie ignara e ordinata routine, capisce che qualcuno vuole ucciderlo. E che l’occhiuta prudenza di evitare i funghi, specialmente sulla pizza, non è più sufficiente. La minaccia proviene dalla così chiamata Colomba, un’altra killer legata a un’agenzia internazionale avversa, misteriosa e implacabile assassina che si occulta, forse sì o forse no, dietro le sembianze di Marta Coppo, comune funzionaria confinata nelle Marche con la sua bambina. E decide di passare al contrattacco, di ucciderla a sua volta. Ma l’abile, o avventata, Marta Coppo riesce a sfuggirgli. Tra i due incomincia una frenetica lotta gatta-topo, una partita a scacchi fatta di infinite mosse e contromosse, che ha per scacchiera il globo, dal Vietnam a Berlino, passando per piccole località di mare e montagna.
Intanto, l’intera audience dei telespettatori si trova ogni sera paralizzata davanti al reality Il gioco delle Moire. Sullo schermo si alternano spie con morti a decine sul groppone, bambine rapite per anni e ricomparse all’improvviso, attori ridotti a barboni, matrimoni contrastati da don Rodrighi, e altre storie abiette ed efferate. Con la particolarità che sull’esito di queste decide un terzetto di Parche; e che ciascuna telestoria si ritrova annodata alla vicenda dei due killer, Galati e la Colomba. Su entrambi i grovigli indagano clandestinamente, a presiederne e a svelarne l’intreccio ultimo, un poliziotto e un generale, l’agente semplice Barbato e il generale Battisti. L’equivoco, il fraintendimento delle identità, una vera e propria agnizione chiude il ciclo della storia dei killer. Dei romanzi di Francesco Recami –che è stato un anarchico deformatore di tutte le letterature di genere – questo ultimato prima della scomparsa è il più ricco di personaggi dai molti lati, di incroci inattesi, di salti improvvisi che si ricollegano logicamente e temporalmente, di colpi di scena provocatori. Romanzi in cui versava la sua critica, più che feroce nichilista, al potere vuoto, all’avidità e al consumismo, allo spettacolo della società, e in fondo alla vita stessa guardata come una parodia surreale e grottesca. Con un linguaggio programmaticamente privo di ogni ornamento, perché la farsa che aveva intorno non lo meritava affatto.
30 Giugno 2026
La memoria n. 1385
432 pagine
EAN 9788838950018
In libreria dal: 30 Giugno 2026Francesco Recami (Firenze, 1956-2025), ha le storie della Casa di ringhiera - La casa di ringhiera (2011), Gli scheletri nell’armadio (2012), Il segreto di Angela (2013), Il caso Kakoiannis-Sforza (2014), L'uomo con la valigia (2015), Morte di un ex tappezziere (2016), Sei storie della casa di ringhiera (2017), Il diario segreto del cuore (2018), La verità su Amedeo Consonni (2019), Colpo grosso ai Frigoriferi Milanesi (2023), Il mostro del Casoretto. Sei storie della casa di ringhiera (2025) -, tutte pubblicate da questa casa editrice insiema ai romanzi: L’errore di Platini (2006, 2017), Il correttore di bozze (2007), Il superstizioso (2008, finalista al Premio Campiello 2009), Il ragazzo che leggeva Maigret (2009, 2022), Prenditi cura di me (2010, Premio Castiglioncello e Premio Capalbio), Piccola enciclopedia delle ossessioni (2015), Commedia nera n.1 (2017), La clinica Riposo & Pace. Commedia nera n.2 (2018), L’atroce delitto di via Lurcini. Commedia nera n.3 (2019), La cassa refrigerata. Commedia nera n. 4 (2020), L'educazione sentimentale di Eugenio Licitra (2021), I killer non vanno in pensione (2022), Wunderland (2024) e I killer non mandiano la pizza ai funghi (2026).