Giallo letterario e campus novel, il secondo episodio della lunga e appassionante serie con protagonista Kate Fansler è ricco di riferimenti letterari e di dialoghi che scorrono fluidi e che, con umorismo pacato e intelligente, accompagnano il lettore verso la soluzione del caso.
Amanda Cross scriveva gialli espressamente ispirati al suo impegno di attivista e promotrice del nuovo femminismo americano degli anni Sessanta. Una mentalità pionieristica, incarnata in tutto e per tutto dalla sua protagonista e alter ego Kate Fansler, professoressa di Letteratura e investigatrice per passione e fortuna. Kate esibisce tranquillamente nei comportamenti quotidiani la distanza dai ruoli tradizionali familistici e patriarcali, vive una vita interessante ricca di relazioni e, occasionalmente, indaga. Una felice indipendenza realizzata. Si trova, in questo Un delitto per James Joyce che è forse il titolo della serie più noto, in una strana situazione. È in campagna, nella casa di un celebre editore sita in una zona metà contadina e metà di villeggiatura, insieme al nipote, accudito da uno studente in parte tutor in parte babysitter, e insieme al proprio assistente universitario. La ragione principale per cui sono lì è che hanno ricevuto l’incarico di inventariare l’archivio del defunto editore, che contiene la ricca corrispondenza col giovane James Joyce ai tempi alle prese con il suo primo libro, Gente di Dublino. Viene in visita il compagno di Kate, procuratore legale (e invano pretendente sposo), cui capita di dover indagare al fianco della sua ospite, dopo una serie di incontri con persone di ogni tipo, su un omicidio improvviso. La morta è una contadina del luogo, una vicina, donna pettegola e intrigante con il suo moralismo pie-no di ipocrisia e di pregiudizi, e non c’è motivo al mondo, se si escludono le futili banalità, per cui dovesse venire uccisa. Senonché la risposta c’è ed è, incredibilmente per quel mondo rurale, nelle carte.
È chiaro che l’interesse narrativo dell’autrice andava soprattutto agli enigmi psicologico-intellettuali: il primo dei gialli della serie verteva su Freud e sulla psicanalisi, questo ruota attorno a Joyce e all’editoria, trasformando il giallo in un omaggio alla letteratura; le sue storie e la sua scrittura avevano però anche il brio e la leggerezza, i dialoghi e le scene paragonabili a una specie di originali e criminali situation comedy.
9 Giugno 2026
La memoria n. 1381
280 pagine
EAN 9788838950032
In libreria dal: 9 Giugno 2026Amanda Cross (1926-2003), pseudonimo di Carolyn Gold Heilbrun, è stata la prima donna a ottenere un incarico accademico alla Columbia University. Scrittrice e attivista per i diritti delle donne, ha pubblicato saggi e romanzi tradotti in tutto il mondo. Della serie con protagonista Kate Fansler, Sellerio ha già pubblicato In ultima analisi (2025) e Un delitto per James Joyce (2026).