Una coinvolgente cronaca sportiva, letteraria, storica con impeccabile cura dei dettagli, necessaria precisione temporale e il giusto lieto fine, per bocca - narrazione autodiegetica - di un undicenne sensibile, con una mente brillante(anagrammi), che spesso la società non apprezza, il quale comprende, che “tra una vita da Borg e una da McEnroe bisogna scegliere la propria (importante consiglio per l'attuale era dell'apparire)”. Grazie al corso di raccattapalle di Wimbledon, che è il Vaticano del tennis(Bassani), Mens sana in corpore sano, e il tennis Warren impara a non avere più paura delle sue incertezze: “Com’ero buffo quand’ero un burattino.” Tramite l'uso eccellente e creativo del linguaggio: “Borg è il midollo del tennis” e abilità di giocare con esso: “di fila”, azzeccati riferimenti letterari:”John sembra un orfanello di Dickens”, la perfetta coincidenza narrativa, ironia e commistione di realtà, l'autore narra le tappe della crescita di un ragazzino con spettro di disturbo da deficit di attenzione, una tematica moderna e un’interessante riflessione sull’inclusione scolastica; del resto, l'osservazione sull’ordine delle cose nel bianco - la grammatica del bianco - che è luce pura, bagliore e include e non vive di interpretazioni, oltre a essere una sorta di cromoterapia, ha echi di grammatica generativa. Le affascinanti caratteristiche, i riti di Wimbledon e il tennis di Borg e McEnroe, due modi di giocare e due stili di vita, insegnano a Warren a tirare fuori il meglio di sé nel momento in cui conta di più, che si può essere perfetti e sbagliare lo stesso e che un errore è crudele, ma ogni colpo ti obbliga a guardare avanti, che nella vita non c'è l'Occhio Magico per capire come e quando si sbaglia, “vincendo il doppio con la mamma” e trovando il primo amore.
24 Giugno 2025
La memoria n. 1344
256 pagine
EAN 9788838948510
Formato e-book: epub
Protezione e-book: acs4