Spesso l’abito fa il monaco; lo sanno bene i due Wilkins, tra i quali si percepisce una vibrazione negativa, causata dal divide et impera orchestrato dalla sospetta Vicecapo e che avrà finale evoluzione positiva, impegnati nella caccia a un assassino, il quale indossa e lascia impronte di stivali Magnum Panther n39. D’altronde, in questa trama notturna - oscurità e clima rigido utili alla struttura narrativa - e necessariamente e stupendamente claustrofobica, seppur itinerante, dal ben organizzato meccanismo narrativo e dal dipanamento lineare con colpi a effetto, scrittura figurativa, descrittiva, evocativa (le ruote del carrello che cigolano), l’abbigliamento ha un ruolo fondamentale, poiché cela e rivela insieme alla Morte e al passato traumatico l’identità dei personaggi, i quali caratterizza perfettamente, permettendo al lettore di confermare alibi e fatti, e fra essi i senzatetto, gli invisibili, i quali l'eccellente e consueto uso brillante e creativo dei nomi e dei soprannomi aiuta a delineare (Waitrose), denotando intelligenza e finezza narrative e dei quali il lettore vive la disperazione, l’abbandono e la dignità. In un febbraio oxoniense, che, malgrado il cielo “color fanghiglia”, mette in luce le pieghe e le differenti anime di Oxford, dove i senzatetto cercano “una lercia fessura nel cemento della città elegante”, una donna famosa, ricca e con un passato di dipendenze arriva, portandosi dietro l’interesse e il sensazionalismo mediatico, a bordo della propria Rolls-Royce, che simboleggia l'incontro tra le due Oxford-dicotomia platonica- per fare ammenda, avendo un colpevole segreto nel proprio passato, ma trovando la morte e innescandone altre, di cui Ryan e Ray, mettendo da parte egoismo per la loro complementarietà produttiva, troveranno il responsabile.
Bellissimo anche il terzo capitolo di questa avvincente giallo.. Consiglio di leggere tutti i capitoli.. Storia avvincente fino alla fine ho immagunato diversi colpevoli. Ma non quello che realmente ha commesso il delitto
"Losing My Religion" potrebbe essere la colonna sonora di questo terzo appuntamento italiano per il duo semi serio, semi pulp di Ryan e Ray, nomi assonanti e addirittura stesso cognome, per un apparente destino di comune indagini, seppure con opposti, pare, modi di fare e vivere, in una Oxford e dintorni, con puntantina a Londra, dall'inaspettata cornice di povertà sociale, che sfocia in senzatetto costretti a dormire ovunque, cimiteri compresi. L'originalità sta anche nel ruolo inverso rispetto al solito (pre) concetto, dove il poliziotto nero è il ricco altolocato, mentre il bianco è il poveraccio, vedovo e giovane padre, proveniente dalla periferia su roulotte, con padre ubriacone incarcerato, come cantava Diana Ross un upside down che, assieme all'ambientazione tra storiche università e malandate case di cartone sui marciapiedi, costituiscono il fascino di una serie oramai consolidata, i personaggi di un ampio raggio di provenienza che già ci mancano e la vicenda gialla, noir e a tratti arcobalena, che ci fa riflettere e rimuginare, sino alla conclusione dell'indagine che, ricca di spunti, indizi e intuizioni alla Sherlok Holmes, dal passato ce ne fornirà la triste soluzione finale.
14 Aprile 2026
La memoria n. 1374
408 pagine
EAN 9788838949678
Formato e-book: epub
Protezione e-book: acs4