Il nuovo ambizioso, trascinante, immaginifico romanzo di Davide Enia. Il futuro si può leggere nella storia già accaduta: le guardie sparano sulla folla che chiede il pane, due contadini analfabeti inventano la mafia, un artista crea mondi che allargano lo sguardo mentre il pianeta va in rovina, un pugile parla e colpisce, una donna tace e si vendica.
Nell’arco di più di cento anni, scanditi dagli assoli circensi e teatrali di Carbone, geniale e influentissimo artista, i protagonisti di Le bestie vivono in un mondo perennemente in guerra. Umbertino, pugile e maestro di boxe, è sfiorato di continuo dalla morte, ma è nato per battersi col sorriso sulle labbra e sopravvivere: ai bombardamenti su Palermo, agli scontri di piazza, ai sensi di colpa. Maddalena detta «La Turca» è donna d’onore, asseconda le regole della mafia, lotta per la propria sopravvivenza, femmina in un mondo di maschi simili ai cani, stessa logica del branco, identico abbandono alle pulsioni primarie. Menico Carabillò, reduce della Grande Guerra, abilissimo scrutatore di indizi e tracce, non perdona alla questura presso cui lavora la collusione con Cosa Nostra. Un prete luminare lo assolda per ricomporre un manoscritto oscuro e profetico disseminato per la Sicilia. Accanto a loro si muove un’umanità in perenne inquietudine, costellata di gesuiti eretici, satanisti, assassini, cultrici della verità e discepoli della menzogna, donne e uomini che, come in una sequenza di danza, volano, cadono e si rialzano, per volare ancora e cadere meglio. Sanno che ovunque il male è vivo e presente, e che l’anatomia del male è sempre un’anatomia dell’uomo. L’azione più dignitosa, l’unica davvero salvifica in questo teatro di demoni, è quella di fronteggiarlo con fierezza spavalda.
La scrittura radicata nel racconto orale, una lingua fisica, musicale; una struttura drammaturgica che alterna accelerazioni e pause. Il peso del trauma, di guerre, migrazioni e abusi; l’attenzione per le voci ai margini; le riflessioni sui meccanismi di potere. Tutto questo si condensa in personaggi e storie, gesta e parole, silenzio e fragore. Davide Enia è un autore unico nel panorama letterario. Drammaturgo e romanziere, ha raccontato l’emozione di una memorabile partita di calcio e lo sgomento degli sbarchi a Lampedusa, la mafia come autobiografia e la Storia vista dalla periferia di un’isola. Questo è il suo romanzo più ambizioso, trascinante, inventivo.
13 Ottobre 2026
Il contesto n. 185
736 pagine
EAN 9788838950261
In libreria dal: 13 Ottobre 2026Davide Enia (Palermo, 1974) è drammaturgo, regista, attore e romanziere tradotto in molti paesi, autore e interprete di «Italia-Brasile 3 a 2», «maggio ’43», «Autoritratto» (pubblicati da questa casa editrice rispettivamente nel 2010, nel 2013 e nel 2025), «L’abisso», per i quali vince i più importanti premi del teatro italiano. Per Rai Radio 2 realizza il radiodramma «Rembò». Sellerio ha pubblicato anche i romanzi Appunti per un naufragio (2017), Così in terra (2023, pubblicato per la prima volta nel 2012), Le bestie (2026).