Il primo romanzo di Davide Enia, pubblicato per la prima volta nel 2012, è un’opera epica e corale che racconta cinquant’anni di storia d’Italia visti dalla periferia di un’isola ferita due volte, dalla guerra e dalla mafia. Capace di muovere al sorriso così come al pianto, alterna comico e tragico, crudo realismo e tenerezza, in una scrittura di vetro, dolce, tagliente e carnale.
Davidù è cresciuto a Palermo in una famiglia di pugili, accudito dalla madre e dai nonni paterni, allevato e allenato dallo zio Umbertino, un uomo irruente, eccessivo ma di una umanità profondissima. Per il nipote vuole il titolo che lui stesso ha sfiorato e il padre di Davidù non ha raggiunto perché morto troppo presto.
In questo romanzo di formazione, crescita e caduta, il pugilato è metafora della vita e i pugni, dati e ricevuti, fanno sempre male e scrivono cinquant’anni di storia: dalla guerra in Africa combattuta da nonno Rosario alle bombe che sventrano la città durante la seconda guerra mondiale, fino a quelle delle stragi mafiose del ’92 che ne cambiano il volto per sempre. Come se a Palermo, sporca feroce bellissima, il tempo fosse immobile e le sirene – della polizia o degli attacchi aerei – l’unica colonna sonora possibile.
Dentro la Storia scivolano le storie dei tanti che formano il mondo affettivo di Davidù: il gigantesco Umbertino e la sua spalla il Maestro Franco, giovani spavaldi e orgogliosi degli anni Cinquanta; la nonna Provvidenza, portatrice di un senso civico fatto di saggezza antica; il taciturno nonno Rosario e il suo segreto risalente alla prigionia africana. E poi i coetanei che formano l’esperienza e la crescita: Nina, l’amore infinito; Gerruso il goffo, l’amicizia; i tanti ragazzi di strada e i loro codici brutali. Fino alla scena dell’ultimo incontro di boxe, che chiude il quadro di una città e di una formazione.
Così in terra, pubblicato per la prima volta nel 2012, è un racconto epico e corale, dalla costruzione complessa e insieme leggera come la danza del pugile sul ring, capace di muovere al sorriso così come al pianto, alternando comico e tragico, crudo realismo e tenerezza, in una scrittura di vetro, dolce, tagliente e carnale.
11 Aprile 2023
La memoria n. 1267
424 pagine
EAN 9788838945021
Formato e-book: epub
Protezione e-book: acs4
Davide Enia (Palermo, 1974) è drammaturgo, regista, attore e romanziere tradotto in molti paesi, autore e interprete di «Italia-Brasile 3 a 2», «maggio ’43», «Autoritratto» (pubblicati da questa casa editrice rispettivamente nel 2010, nel 2013 e nel 2025), «L’abisso», per i quali vince i più importanti premi del teatro italiano. Per Rai Radio 2 realizza il radiodramma «Rembò». Sellerio ha pubblicato anche i romanzi Appunti per un naufragio (2017), Così in terra (2023, pubblicato per la prima volta nel 2012), Le bestie (2026).
Chi ha consultato la pagina di questo libro ha guardato anche: