Parodia mostruosa e satira nichilista degna del miglior Stanley Kubrick, romanzo di formazione borghese che si trasfigura in romanzo d’avventura, Lord Jim a casa racconta la caduta dall’Eden di un ragazzo cresciuto nell’ipocrisia di una famiglia e di una società crudeli.
«C’è moltissimo dolore in questo romanzo. E altrettanto umorismo. Se non fosse un tale autentico piacere leggerlo, direi che Lord Jim a casa è uno strumento di tortura. È bello a tal punto».
Ottessa Moshfegh
Quando apparve per la prima volta in Inghilterra nel 1973, Lord Jim a casa suscitò una reazione sdegnata da parte della borghesia britannica, evidentemente impreparata a vedersi riflessa dentro uno specchio così insopportabilmente grottesco. Al punto che preferì dimenticare quello che però era destinato a diventare un classico contemporaneo.
Giles Trenchard è sin dai suoi primi vagiti un privilegiato, è figlio della migliore società inglese, unico erede di una famiglia ricca e ben educata. Ma l’infanzia del Principe, come viene soprannominato, non è tutta privilegio: è anche violenza, rancore, silenzi e aspettative. Per Giles, il peso delle ambizioni paterne è insostenibile, almeno quanto l’assenza di un amore autentico. Così, dopo essere stato spedito da un collegio all’altro e aver ogni volta fallito miseramente, decide di lasciare la Cornovaglia: la Seconda guerra mondiale ha appena squarciato l’Europa, l’arruolamento in Marina gli offre l’occasione di navigare fino all’altro capo del mondo, il più lontano possibile.
Come per il Lord Jim di Joseph Conrad, la parabola di Giles si trasforma in un precipitare inesorabile dentro un abisso di scelte sbagliate, in una spirale che mette in discussione il suo passato, il suo carattere e il suo intero mondo di privilegi e di apparenze. E se nel romanzo di Conrad il protagonista poteva permettersi di scappare dalla vergogna per le sue azioni e di riscattare la propria esistenza, per Giles la fuga e la redenzione non sembrano alternative percorribili.
Parodia mostruosa e satira nichilista degna del miglior Stanley Kubrick, romanzo di formazione borghese che si trasfigura in romanzo d’avventura, Lord Jim a casa racconta la caduta dall’Eden di un ragazzo cresciuto nell’ipocrisia di una famiglia e di una società crudeli. È un romanzo ipnotico, grottesco e pungente che a ogni pagina, fino allo sconvolgente finale, mette il lettore di fronte a una domanda impossibile, la stessa domanda che pone la grande letteratura: sono ancora la stessa persona?
3 Febbraio 2026
La memoria n. 1365
328 pagine
EAN 9788838949357
In libreria dal: 3 Febbraio 2026Formato e-book: epub
Protezione e-book: acs4
Dinah Brooke (1936) ha insegnato Letteratura inglese a Oxford, ha studiato cinema a Londra e negli anni Settanta ha pubblicato quattro romanzi, tutti acclamati dalla critica. Dopo aver vissuto sei anni in India, nel 1981 è tornata a Londra, dove vive tuttora.