Raramente un autore, per lo più maschio, mi trascina così nella china della narrazione, con risate e tanti sorrisi e lacrime finali. Il personaggio principale è autoironico, quel triste ma non troppo, e la descrizione della vita familiare e del contesto anche amicale di Viareggio è vivissimo e, anche se purtroppo non toscana, mi ha coinvolto. E poi Herr Professor è tratteggiato così vividamente da lasciare un profondo segno, e rimane la malinconia di non averlo conosciuto davvero (o che non finisse mai il libro!). Per giunta ho letto anche la storia nella storia (per me è raro!) e per fortuna perchè era fondamentale per la vicenda. Insieme a La ricreazione è finita, i migliori libri (per adesso) del 2026. Ne leggo tantissimi, anche perché bibliotecaria.. Un grazie fortissimo all'autore (traduttore, professore?) con la speranza di leggere ancora tante bellissime pagine, scritte con una rara grazia e ironia.
Umano. Capolavoro. Igor, il protagonista di questo romanzo, è un anagramma di Gori, il protagonista del romanzo precedente: ci fa subito sapere che la sua croce sono i calchi. E non è forse ingiusto trattare l’Idiota di famiglia come un calco de ‘La Ricreazione è finita’, o anche solo considerarli in relazione? Lasciamo che quest’opera respiri da sola. Non si consideri questo romanzo solo ben scritto e piacevole (spoiler: lo è). E’ un'opera che offre più livelli di lettura; che permette di riconoscersi nei nomi che abitano le pagine; che dona significato anche dopo l’ultima pagina, come (cito a memoria, sicuramente peggio dell’originale) le parole congelate che si sciolgono in primavera, risuonando a lungo nel lettore. È un romanzo che comunica anche - direi soprattutto - per emozioni. Emozioni descritte (intuite magari durante divertentissime sessioni di maieutica psicofisica), emozioni rappresentate (il garbo della tenerezza in un dettaglio, un capo di abbigliamento, una parola grottesca pronunciata alla francese), emozioni provocate. Questo romanzo vibra, reitera, riprende, varia frasi, toni, temi e parole con grande consapevolezza: e il tutto è superiore alla somma delle parti. Come la musica, in cui nelle pause è contenuta altrettanta bellezza che nelle note, così anche questo romanzo trova il proprio compimento nel movimento laterale, nel non detto, nei silenzi: in ciò che non è impigliato nelle parole. Forse la bellezza non salverà il mondo, ma - il romanzo ci suggerisce? - potrebbe salvare un’anima, o darle le ali; e questa, a sua volta, far volare un'altra. Lasciamo che la musica de l’Idiota di Famiglia risuoni a lungo. Dedichiamogli la nostra attenzione: sarà dedicata a noi stessi. Qui avviene l'indicibile permeabilità tra letteratura e vita.
17 Febbraio 2026
La memoria n. 1366
528 pagine
EAN 9788838949272
Formato e-book: epub
Protezione e-book: acs4