Viviamo nel tempo della iperdiversità, per l’enorme eterogeneità delle situazioni in cui ci troviamo, per la complessità delle persone che siamo, sempre più differenziate per cultura, genere, provenienza, religione, età. Questa realtà costituisce una grande sfida. E una opportunità unica per l’intera umanità.
L’epoca contemporanea è segnata da fenomeni in aperto conflitto. Da un lato sembra imporsi un allargamento delle società con la progressiva partecipazione e con il contributo di chi, per un tempo molto lungo, ne è stato escluso. Dall’altro, una reazione violenta si oppone, in nome della conservazione, a ogni nuovo accesso al patrimonio condiviso, ideale e materiale. Francesco Billari sottolinea come storicamente le trasformazioni economiche, scientifiche e sociali siano scaturite da un ristretto numero di menti ingegnose e ben istruite, privilegiate per genere e provenienza. Questa struttura della società e della politica, che caratterizza l’intera storia occidentale, per secoli ha tenuto fuori la maggior parte dei talenti dell’umanità, le cui doti sono state ignorate da comunità ben recintate che «hanno impedito che idee e contributi vantaggiosi per tutti prendessero vita».
Adesso, sostiene lo studioso, viviamo per la prima volta in un mondo «iperdiverso». È difficile negarlo: mai come oggi siamo esposti a convivere e lavorare quotidianamente con persone di ogni nazionalità, di età e di generi differenti, di culture eterogenee. A trasformare lo stato delle cose hanno agito assieme quattro rivoluzioni di lunga durata. L’aumento della longevità, l’espansione delle migrazioni, la diffusione dell’istruzione e la sensibilità e l’inclusività di genere. Ciascuna di queste rivoluzioni ha fatalmente generato e continuerà a generare ostilità, a favorire ulteriori diseguaglianze, introdurre nuovi squilibri. In questo saggio, Billari fornisce delle linee, immagina degli orizzonti, indica delle direzioni per favorire il moltiplicarsi del talento, della preparazione, della creatività, allargando l’accesso all’iniziativa sociale. E favorendo così una maggiore valorizzazione degli innumerevoli talenti di origini diverse in grado di portare idee e contributi adeguati ai tempi che viviamo. Le nuove società iperdiverse sono forse le uniche in grado di tracciare una direzione feconda.
Francesco Billari propone un saggio tanto pacato quanto rigoroso e dirompente. L’analisi sociale, demografica, economica e statistica rivela un principio di speranza, il nume di un futuro migliore. Un cambiamento che può delineare un nuovo contratto sociale, permettendo di affrontare le sfide del mondo iperdiverso, e di coglierne collettivamente le grandi, complesse, opportunità.
20 Ottobre 2026
Il contesto n. 186
società, popolazioni, progrsso, saggi pagine
EAN 9788838950704
In libreria dal: 20 Ottobre 2026Francesco Billari (Milano, 1970) è professore di Demografia e dal novembre 2022 rettore dell’Università Bocconi. È stato docente presso l’Università di Oxford e il Nuffield College, e presso l’Istituto Max Planck per la Ricerca Demografica. I suoi principali interessi sono la fecondità e il cambiamento familiare, il passaggio all’età adulta, l’analisi dei corsi di vita, le dinamiche demografiche e le previsioni, le indagini comparative e le relazioni tra cambiamento tecnologico e processi di popolazione. I suoi lavori sono stati pubblicati su importanti riviste scientifiche generaliste e di demografia, economia, epidemiologia e sanità pubblica, geografia, sociologia e statistica.