Nella opera più personale di Alejandro Zambra si alternano autore e personaggio, il tempo perduto e da ritrovare, la malinconia e la rabbia per la storia di una nazione, la sofferenza di una generazione. Ne scaturisce un romanzo politico, d’amore, di formazione, denso di un’inquieta energia.
All’inizio c’è un terremoto, narrato attraverso gli occhi di un bambino di nove anni che vive in un grande sobborgo di Santiago del Cile. Quando i vicini passano la notte accampati all’aperto, il protagonista intravede per la prima volta Claudia, una ragazza più grande di lui. Inizia una amicizia, alimentata da una missione segreta che lei gli assegna: spiare ogni movimento dello zio Raúl che vive nel suo stesso quartiere. Mentre questi bambini e ragazzi vanno a scuola, mentre imparano a crescere in un labirinto di libri e quaderni, calcoli e pennarelli, gettandosi nell’adolescenza e nella scoperta del mondo, i loro genitori si trasformano in complici e oppositori, carnefici o vittime, della dittatura di Augusto Pinochet.
Venti anni dopo, il misterioso incarico di Claudia è ancora un enigma, quel bambino è diventato uno scrittore, sente la necessità di uno sguardo che metta in discussione le versioni ufficiali, insegue una «letteratura dei figli» che scruti nel silenzio e nella vergogna del passato. Chi ha scelto di assecondare il regime, chi ha deciso di reagire, chi era veramente Raúl, da che parte stavano davvero i suoi genitori? Ritrovare Claudia e ritornare a casa diventano gesti essenziali, così come è urgente completare il romanzo della sua infanzia per risolvere il proprio conflitto con il padre, e comprendere il Cile di ieri e di oggi.
Con una voce che si accosta alla lezione di Raymond Carver, per la sua precisione, per la costante oscillazione tra tristezza, crudeltà e tenerezza, Modi di tornare a casa è forse il romanzo più personale di Alejandro Zambra. Nel racconto si alternano autore e personaggio, il tempo perduto e da ritrovare, la malinconia e la rabbia per la storia di una nazione, la sofferenza di una generazione. Lo scrittore cileno mai smette di dubitare e riflettere sul modo migliore di rappresentare le ombre della famiglia, la violenza della repressione, la felicità nonostante tutto. Ne scaturisce un romanzo politico, d’amore, di formazione, denso di un’inquieta energia.
14 Aprile 2026
Il contesto n. 178
160 pagine
EAN 9788838949654
In libreria dal: 14 Aprile 2026Alejandro Zambra è nato nel 1975 a Santiago del Cile. Poeta, narratore e critico, insegna letteratura all’Università Diego Portales e scrive per alcune riviste. Ha pubblicato Modi di tornare a casa (2013, Sellerio 2026), Risposta multipla (2016) e con Sellerio anche I miei documenti (2015), Storie di alberi e bonsai (2018), Poeta cileno (2021), Messaggio per mio figlio (2024) e Tema libero (2025). È tradotto in oltre dieci paesi e ha vinto l’English Pen Award e il Premio Príncipe Claus in Olanda per l’insieme della sua opera. Oggi vive a Città del Messico.
Chi ha consultato la pagina di questo libro ha guardato anche: