Il tredicesimo dei romanzi con protagonista un personaggio singolare e autentico, immerso in una catastrofe immane: Martin Bora, l’ufficiale della Wehrmacht diviso tra l’obbedienza alla divisa e l’avversione agli orrori del nazismo. Tra amori perduti e traffici illegali, serate folli e pogrom sanguinosi, Ben Pastor ci trascina sul fronte orientale e nella città-simbolo di Odessa, iconica, misteriosa, affascinante.
Martin von Bora, ufficiale dei servizi di controspionaggio della Wehrmacht, l’eroe stanco e irrisolto dei polizieschi storico-psicologici di Ben Pastor, è sul fronte orientale agli inizi dell’invasione tedesca dell’Unione Sovietica. Autunno 1941. È il fronte più terribile dei combattimenti, ed è anche il teatro macabro delle operazioni contro ebrei e civili degli squadroni della morte, i famigerati Einsatzgruppen. Da Brjansk nella Russia europea, il suo comando lo spedisce a Odessa. C’è da indagare sull’uccisione del maggiore Alt, un giudice caduto in servizio mentre raccoglieva indizi sulle fosse comuni di un massacro nei dintorni della città sul Mar Nero. Il giovane capitano di cavalleria non è entusiasta di andare, ma la sua riconosciuta abilità di investigatore e la sua lealtà lo obbligano. I nemici di Martin sono due, i rossi dell’Armata sovietica e un avversario insidioso e nascosto, che gli instilla dentro il veleno del dubbio, del rimorso, della vergogna, a intossicare il suo in-flessibile senso dell’onore al giuramento prestato: sono le SS, e più estesamente tutti i fanatici di Hitler. Chi e perché ha ucciso Alt? Partigiani resistenti, il nemico sovietico, odessiti che hanno saldato dei conti precedenti del giudice con la città? Una difficilissima indagine che si svolge dentro un’atmosfera a due facce: da un lato la ferocia e l’ostilità dei falsi amici, dall’altro una città, benché invasa dai tedeschi e dai forse più crudeli romeni, ancora assetata di vita. «Una Napoli sul Mar Nero. Remota, insidiosa, attracco e luogo di esilio, città di bordelli e cantanti di strada, chiese e stranieri, sinagoghe, studenti, ballerine», la ritrova il Rittmeister von Bora, risvegliandogli ricordi d’infanzia sepolti.
Lo specchio del pellegrino è il tredicesimo dei romanzi con i quali è cesellato un personaggio singolare e autentico, immerso in una catastrofe immane. Una saga il cui interesse non soltanto è legato all’ingegnosità delle trame gialle e alla documentata cura storica, ma dovuto anche all’introspezione psicologica che magnetizza molti interrogativi sui modi in cui una persona nata buona possa essere trascinata dal male della storia.
5 Maggio 2026
La memoria n. 1377
560 pagine
EAN 9788838949661
In libreria dal: 5 Maggio 2026Ben Pastor, nata a Roma, docente di scienze sociali nelle università americane, ha scritto narrativa di generi diversi con particolare impegno nel poliziesco storico. Della serie di Martin Bora Sellerio ha già pubblicato Il Signore delle cento ossa (2011), Lumen (2012, 2022), Il cielo di stagno (2013), Luna bugiarda (2013), La strada per Itaca (2014), Kaputt Mundi (2015), I piccoli fuochi (2016), Il morto in piazza (2017), La notte delle stelle cadenti (2018), La canzone del cavaliere (2019), La sinagoga degli zingari (2021), La Venere di Salò (2022), La finestra sui tetti e altri racconti con Martin Bora, Lo specchio del pellegrino (2026).
Premio Flaiano 2018