Una storia sul senso di colpa che accompagna un’intera vita, una rappresentazione sconvolgente del
silenzio, dello spaesamento e di quanto sia facile dare la colpa alle circostanze invece di guardarsi allo specchio. Vincitore nel 2024 del Premio Finlandia, il maggior riconoscimento letterario nazionale.
Un bambino di otto anni, emigrato con la famiglia e cresciuto in Finlandia, ritorna in Kosovo a trascorrere l’estate. Nella casa del nonno i giorni di campagna sono segnati da eventi strani e perturbanti; in questa realtà, pervasa da una disciplina ferrea, dominata da una silenziosa brutalità, non esiste spazio per il conforto, per la dolcezza, per la protezione degli affetti. L’unico rifugio possibile è immergersi in se stessi e fantasticare, e la sola creatura capace di offrire un legame è la maestosa mucca della fattoria, in cui il bambino scorge insieme lo splendore e la sofferenza del mondo intero.
Anni dopo, da adulto, ancora un ritorno, assieme alla madre, nei luoghi della propria nascita, dove la diffidenza, la fatica quotidiana di lavori malpagati, il rancore verso i paesi più ricchi e privilegiati, scandiscono la vita quotidiana. È ormai uno scrittore, ma l’eredità della violenza lo trascina a fondo, verso situazioni di crescente distruzione. Dove cercare le parole? Come raccontare ciò che è troppo doloroso ricordare? Nel tentativo di trovare risposte comincia a scrivere lettere al padre defunto, dalle frasi intrise d’ira affiorano testimonianze sempre più potenti e struggenti. Il viaggio lo costringe a guardare oltre il confine tra realtà e fantasia, nelle tenebre di una memoria frantumata e di una sensibilità ferita.
Alternare luce e tenebra, un linguaggio poetico e una cruda brutalità che non si ritrae di fronte a nulla, è un tratto distintivo dei romanzi di Pajtim Statovci, in questo ancora di più che nei suoi precedenti. Radicale e pieno di inquietudini, La mucca partorisce di notte è un’opera vertiginosa, furiosa, che si sporge sulle rovine del passato e la familiarità del pericolo interrogandosi sulla sessualità e l’esclusione sociale, sull’urgenza della rimozione e la possibilità del perdono, su un approdo alla pace attraverso la vendetta. Pochi scrittori sanno raccontare come lui gli esseri umani privi di protezione, le vite in cui ogni bagliore sembra essersi spento, e l’energia febbrile e chiarificatrice che l’immaginazione e il desiderio possono portare anche nei luoghi più oscuri.
5 Maggio 2026
Il contesto n. 180
268 pagine
EAN 9788838949623
In libreria dal: 5 Maggio 2026Pajtim Statovci, nato in Kosovo nel 1990, è cresciuto in Finlandia dove si è trasferito con la famiglia fuggita dalla guerra quando aveva due anni. Il mio gatto Jugoslavia, uscito nel 2014 ha vinto il Premio Helsingin Sanomat. Le transizioni, il suo secondo romanzo, tradotto in molte lingue, finalista al National Book Award, ha vinto il Toi-sinkoinen Literature Prize nel 2016 e nel 2018 gli è stato assegnato l’Helsinki Writer of the Year Award. Gli invisibili ha ricevuto il prestigioso Finlandia Prize, che consacra l’autore come il più giovane vincitore di ogni tempo. Le sue opere sono tutte pubblicate da Sellerio.