Il XX congresso del PCUS, la rivoluzione ungherese e la sua repressione, la crisi di Suez: tre eventi cruciali fanno del 1956 un anno di grandi trasformazioni.
Il 1956 fu un anno decisivo nei rapporti fra l'Occidente e il blocco sovietico. Luciano Canfora lo racconta attraverso l'analisi delle contraddizioni che erano alla radice del rapporto segreto di Krusciov, degli ambigui inizi della destalinizzazione, della rivoluzione ungherese e della sua repressione, della crisi di Suez, che costituirono il riflesso dell'ambiguità speculare dell'URSS e delle potenze occidentali nell'appoggiare e contrastare opposti nazionalismi. Tre eventi strettamente collegati, la cui interpretazione resta fondamentale per comprendere la storia del Novecento.
1 Gennaio 2008
Alle 8 della sera n. 15
192 pagine
EAN 9788838922770
Luciano Canfora (1942) è professore emerito dell’Università di Bari. Con questa casa editrice ha pubblicato: La biblioteca scomparsa (1986), La democrazia come violenza (1982), Storie di oligarchi (1983), Il comunista senza partito (1984), La sentenza (1985, 2005), Vita di Lucrezio (1993, 2024), Demagogia (1993), Manifesto della libertà (1994), La lista di Andocide (1998), Un ribelle in cerca di libertà. Profilo di Palmiro Togliatti (1998), Un mestiere pericoloso. La vita quotidiana dei filosofi greci (2000), Il copista come autore (2002, 2019), 1914 (2006, 2014), 1956. L’anno spartiacque (2008, 2016), La meravigliosa storia del falso Artemidoro (2011), La trappola. Il vero volto del maggioritario (2013) e Guerra e schiavi in Grecia e a Roma. Il modo di produzione bellico (2023), Vita di Lucrezio (2024). Dirige la collana «La città antica» di questa casa editrice e la rivista «Quaderni di storia». Tra i suoi libri più recenti ricordiamo: Catilina. Una rivoluzione mancata (Laterza 2023), Lezioni di filologia classica (il Mulino 2023), Marx e i suoi scolari (Stilo Editrice 2023), Il fascismo non è mai morto (Dedalo 2024).
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