Con una attenta lettura dei documenti e delle fonti Luciano Canfora ci consegna una lezione sorprendente sulla società degli schiavi e sul nesso tra guerra ed economia.
«In tempi schizzinosi una diagnosi quale “le società antiche greca e romana erano slave societies, società schiavistiche” veniva accolta, come relitto paleo-marxista, con ironica condiscendenza. È perciò confortevole – a rettifica delle storture dovute alle mode – leggere, in un insospettabile e rigoroso repertorio scientifico, Der Neue Pauly (volume XI, Stuttgart-Weimar 2001), quella ben fondata diagnosi, addirittura reiterata più volte: nella voce Commercio di schiavi (Sklavenhandel), firmata da Paul Cartledge (col. 621), e nella voce Schiavitù in Grecia (Sklaverei, III, Griechenland), firmata da Hans-Joachim Gehrke (col. 627). Gli adoratori delle mode si mettano l’animo in pace. La struttura fondamentale delle società antiche, cioè il basamento schiavistico, ha varie implicazioni: la più rilevante è il nesso strettissimo con la guerra».
Partendo da una lettura dei documenti e delle fonti, priva di pregiudizio e coltissima, lo storico e filologo Luciano Canfora ha la capacità di rendere sorprendenti e piacevoli (e il più delle volte anche attuali) gli argomenti antichistici di cui scrive. Qui la sua lente si sofferma sul «modo di produzione bellico». È descritto il circuito guerra-rapina-guerra su cui si fondavano le economie schiavistiche e imperialistiche della Grecia e di Roma. Un meccanismo che portava una sua autodistruttiva contraddizione interna. E non poche volte i testimoni del tempo che Canfora rilegge, la rilevavano e denunciavano.
10 Ottobre 2023
Il divano n. 337
128 pagine
EAN 978 88389 45052
Formato e-book: epub
Protezione e-book: acs4
Luciano Canfora (1942) è professore emerito dell’Università di Bari. Con questa casa editrice ha pubblicato: La biblioteca scomparsa (1986), La democrazia come violenza (1982), Storie di oligarchi (1983), Il comunista senza partito (1984), La sentenza (1985, 2005), Vita di Lucrezio (1993, 2024), Demagogia (1993), Manifesto della libertà (1994), La lista di Andocide (1998), Un ribelle in cerca di libertà. Profilo di Palmiro Togliatti (1998), Un mestiere pericoloso. La vita quotidiana dei filosofi greci (2000), Il copista come autore (2002, 2019), 1914 (2006, 2014), 1956. L’anno spartiacque (2008, 2016), La meravigliosa storia del falso Artemidoro (2011), La trappola. Il vero volto del maggioritario (2013) e Guerra e schiavi in Grecia e a Roma. Il modo di produzione bellico (2023), Vita di Lucrezio (2024). Dirige la collana «La città antica» di questa casa editrice e la rivista «Quaderni di storia». Tra i suoi libri più recenti ricordiamo: Catilina. Una rivoluzione mancata (Laterza 2023), Lezioni di filologia classica (il Mulino 2023), Marx e i suoi scolari (Stilo Editrice 2023), Il fascismo non è mai morto (Dedalo 2024).
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