Il copista come autore

Il copista come autore

Riflettendo su quell'atto elementare che sta alla base di tutta la filologia, il copiare, attingendo a numerosi esempi dell'ieri e dell'oggi, Canfora ha scritto pagine memorabili: un libro di filologia non convenzionale.

Nell'universo dei testi, che immaginiamo coeterno di quello degli atomi, ci sono «originali» che non sono mai esistiti. O, per meglio dire, testi alla cui origine non v'è mai stato un «originale», e che hanno non di meno vissuto, prosperato e anche nociuto (i Protocolli dei savi di Sion). Ovvero testi composti di pagine autentiche, ma, nella loro agglomerazione come libri, del tutto fittizi (la cosiddetta Volontà di potenza). Anche questi, non sempre innocenti. I testi vivono separatamente dagli autori che li misero in moto. (E secondo il cavalier Marino se ne stanno, integri, in una delle sfere celesti). Accade perciò che talvolta gli autori stessi si comportino verso di loro al modo dei copisti: persino intervengono a inquinare le proprie parole. L'unico «onnipotente» autore è dunque il copista, colui che scrive il testo. L'unico che abbia con esso un rapporto di piena e fisica identificazione, nonché un ruolo fatale nel suo destino. I cambiamenti da lui apportati, quelli voluti e quelli non voluti, entrano nel corpo dello scritto e vi restano. E come fanno lo scritto possono fare anche la storia. Luciano Canfora

1 Gennaio 2002

La memoria n. 552

128 pagine

EAN 9788838917844

Libro 8 euro

Autore

Luciano Canfora (1942) è professore emerito dell’Università di Bari. Con questa casa editrice ha pubblicato: La biblioteca scomparsa (1986), La democrazia come violenza (1982), Storie di oligarchi (1983), Il comunista senza partito (1984), La sentenza (1985, 2005), Vita di Lucrezio (1993, 2024), Demagogia (1993), Manifesto della libertà (1994), La lista di Andocide (1998), Un ribelle in cerca di libertà. Profilo di Palmiro Togliatti (1998), Un mestiere pericoloso. La vita quotidiana dei filosofi greci (2000), Il copista come autore (2002, 2019), 1914 (2006, 2014), 1956. L’anno spartiacque (2008, 2016), La meravigliosa storia del falso Artemidoro (2011), La trappola. Il vero volto del maggioritario (2013) e Guerra e schiavi in Grecia e a Roma. Il modo di produzione bellico (2023), Vita di Lucrezio (2024). Dirige la collana «La città antica» di questa casa editrice e la rivista «Quaderni di storia». Tra i suoi libri più recenti ricordiamo: Catilina. Una rivoluzione mancata (Laterza 2023), Lezioni di filologia classica (il Mulino 2023), Marx e i suoi scolari (Stilo Editrice 2023), Il fascismo non è mai morto (Dedalo 2024).

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